23 Feb 2015

Il Comune di Ravenna ha ottenuto il riconoscimento di “Comune OpenGeoData 2014"

L’Amministrazione Comunale di Ravenna ha ottenuto, grazie all’avvio del processo di produzione dei dati in formato aperto, il riconoscimento di “Comune OpenGeoData 2014”.

Attraverso uno specifico portale denominato Open Data Ravenna è infatti possibile accedere ad una serie di dati messi a disposizione della collettività allo scopo di concorrere ad incrementare la conoscenza del territorio ed allo stesso tempo rendere disponibile nuova “materia prima” per la creazione di ulteriori e nuovi servizi innovativi.

Questa la motivazione con cui l’Associazione OpenGeoData Italia ha deciso di assegnare al Comune di Ravenna il riconoscimento: “Per aver seguito un iter virtuoso e responsabile nella pubblicazione dei dati aperti, attraverso la redazione e l’approvazione delle linee guida per il riutilizzo e la diffusione dei dati pubblici del Comune. Tale documento descrive un approccio all’open data che può essere considerato un modello da prendere come esempio per una corretta e responsabile politica sui dati aperti.”.

L’attestato ricevuto rappresenta quindi un riconoscimento al lavoro svolto sul progetto Open Data nell'ambito del percorso di partecipazione dell'Agenda Digitale Locale che il Comune riproporrà anche nel 2015.

L’attestato è stato rilasciato a Roma il 19 febbraio presso il Centro Frentani nel corso della Conferenza di OpenGeoData Italia “Dati geografici: l’Open Data Consapevole” .

Nell’occasione la Responsabile deI sistemi informativi, territoriali e informatici del Comune di Ravenna, ing. Paola Palmieri ha partecipato con un intervento dal titolo “Open data: un impegno verso la società civile”.

Questo l'oggetto del suo intervento:"Il 2014 è stato l'anno in cui il Comune ha impostato un percorso interno per divulgare la cultura del processo di apertura alla società civile dei dati di propria competenza. Questo percorso si è concluso con la pubblicazione delle linee guida per il riutilizzo e la diffusione dei dati, che forniscono indicazioni operative/organizzative relative alle modalità per l’individuazione dei dati che possono essere oggetto di riutilizzo, ai formati aperti utilizzabili tramite riferimento a standard internazionali, al loro possibile sfruttamento economico. Il percorso attuato dal Comune ha visto la partnership del Cirsfid, Centro di ricerca in informatica giuridica dell’Università degli studi di Bologna che collabora con il Comune da diversi anni e che nello specifico ha impostato e realizzato un'analisi informatico-giuridica per l'organizzazione e il popolamento della piattaforma open data del Comune."

Premiazione-Opengeodata